quarta-feira, 1 de abril de 2009

Obama arriva in una Londra blindata Si cerca un accordo sul testo del G20 - La Stampa, it - link (aqui)

Barack Obama e Gordon Brown Downing Street

1/4/2009 (9:7)

Il presidente Usa incontra Brown
La minaccia di Sarkozy e Merkel:
«Attenti, no a vuoti compromessi»
Incubo scontri, la City sotto assedio
Mentre il presidente degli Stati Uniti è sbarcato a Londra e ha incontrato il premier inglese Gordon Brown, il distretto finanziario di Londra si è blindato per il timore delle manifestazioni di gruppi violenti previste per oggi, alla vigilia del vertice G20. Mentre ai bancari della city è stato suggerito di andare a lavorare senza il completo scuro di ordinanza, i diversi istituti di credito hanno rivisto i loro sistemi di sicurezza: la polizia non esclude violente azioni di disturbo ad opera di commando di anarchici. «Si tratta di gruppi che non vediamo all’opera da molti anni», ha detto Simon ÒBrien, responsabile operativo di Scotland Yard. «Gruppi molto violenti -ha aggiunto- che si sono ricreati di recente, negli ultimi mesi, attraverso messaggi di posta elettronica e forum sociali».

Intanto i grandi mondiali arrivano al vertice partendo da posizioni anche molto distanti. Brown sta cercando di mettere a punto il documento finale del vertice, sul quale ancora esiste disaccordo: da una parte la posizione britannica, che vuole misure di stimolo fiscale; dall’altra Paesi come Francia e Germania, che vorrebbero mettere più enfasi sulla riforma del sistema di regolazione finanziaria. Il presidente francese Nicolas Sarkozy, ha già fatto sapere che non firmerà un dichiarazione contenente «un vuoto compromesso» e ha messo fra le priorità la cancellazione del debito ai Paesi poveri. «Mi battero a nome della Francia perché non ci si scorsi di questo tema. I paesi poveri, che già sono colpiti dalla crisi, non devono essere ulteriomente danneggiati da un carico anche più pesante. E su questo - ha aggiunto - sono d’accordo col premier Gordon Brown e la Gran Bretagna: dobbiamo spingerci più avanti». Inoltre, ha aggiunto, «il fondo monetario internazionale coi suoi mezzi, le sue riserve d’oro, deve anticipare il denaro perché questi paesi...non vengano completamente affossati dalla crisi». Il presidente francese vedrà oggi il cancelliere tedesco Angela Merkel, con cui condivide le perplessità sulla bozza finale del G20.

Gli Stati Uniti, invece, si aspettano un «ampio accordo». Il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, parlando con i media durante il volo dell’Air Force One che ha portato il presidente Barack Obama nella capitale inglese, ha detto di aspettarsi che il G20 «crei un ampio consenso per giungere alle più severe regole finanziarie necessarie per garantire che quello che è successo all’economia mondiale non possa ripetersi».

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