
Il sottosegretario: preoccupati per studenti, ora controlli alle frontiere
Ue: no al blocco dei voli verso il Messico, strategia comune su vaccino
Ue: no al blocco dei voli verso il Messico, strategia comune su vaccino
ROMA (30 aprile) - Crescono i casi accertati di influenza suina nel mondo. Ieri erano 148: nella serata di giovedì erano 257. Lo ha annunciato l'Oms, che ha innalzato il livello di allerta da 4 a 5. In Italia nessun caso accertato. In Svizzera e Olanda i primi malati. In Messico le morti accertate per il virus sono 12.
Fazio: chi torna dal Messico 7 giorni a casa. Il sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio, in una nota diffusa a Lussemburgo, «invita i cittadini che rientrano dal Messico a rimanere a casa per sette giorni a partire dalla data di rientro in Italia». E poi precisa che sarà il medico a decidere se il cittadino che rientra in Italia dal Messico e che lavora in determinate condizioni, ha diritto a rimanere a casa dal lavoro sette giorni come misura preventiva. Farà fede il certificato medico che verrà consegnato al lavoratore. Fazio ha detto che si tratta di una «piccola misura che può dare enormi risultati».
Controlli alle frontiere. Fazio spiega che già da venerdì probabilmente scatteranno nuovi controlli alle frontiere italiane per intercettare i viaggiatori che arrivano dal Messico, in modo da segnalare la loro presenta alle Asl che potranno così seguirli direttamente.
«Preoccupazione per gli studenti». «Siamo preoccupati per gli studenti», ha detto Fazio. Gli studenti sono infatti particolarmente esposti al contagio, in quanto spendono una buona parte della giornata nelle aule scolastiche, a stretto contatto tra loro.
Sacconi: situzione sotto controllo. Nessun caso è stato segnalato in Italia, conferma il ministero del Welfare. Al Consiglio dei ministri di oggi i ministri Sacconi e Matteoli hanno svolto un'ampia relazione sull'influenza ribadendo che la situazione in Italia è «pienamente sotto controllo» e ricordato che il nostro Paese si adeguerà alle iniziative europee. In Italia le scorte ci sono, rileva il ministero del Welfare, e a giorni partirà l'incapsulamento di 30 mln di dosi di principio attivo.
Si lavora al vaccino. Il direttore del Centro di ricerca Novartis sui vaccini, Rino Rappuoli, ha detto che potremmo essere in grado di produrre un vaccino entro l'inverno. Comincerà invece a giorni, all'Istituto farmaceutico militare di Firenze, l'operazione di incapsulamento dei farmaci antivirali.
Numero verde. 16mila le chiamate ad oggi per informazioni. Il numero 1500 sarà attivo pure domani, 1 maggio.
Zaia: il consumo di carne di maiale non c'entra. È «importante è che non ci sia riferimento ai suini perché non c'è correlazione tra il consumo della carne di suino e questo virus», ha ribadito ad una convention di Coldiretti il ministro delle politiche agricole Luca Zaia.
Oms: 257 casi nel mondo. Il totale dei casi umani di Influenza A (H1N1) ufficialmente notificati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e confermati da analisi di laboratorio è salito giovedì a 257 (148 ieri), secondo gli ultimi dati resi noti dall'Oms sul suo sito. Secondo i criteri dell'Oms, alle ore 19.00 del 30 aprile 11 Paesi avevano ufficialmente segnalato 257 casi complessivi di influenza (A/H1N1), afferma l'aggiornamento pubblicato sul sito dell'Oms. Gli Stati Uniti hanno notificato 109 casi umani confermati in laboratorio, di cui uno letale. Il Messico ha confermato 97 casi, tra i quali sette decessi. I seguenti Paesi hanno segnalato casi confermati, ma nessun decesso : Austria (1), Canada (19), Germania (3), Israele (2), Olanda (1), Nuova Zelanda (3), Spagna (13), Svizzera (1) e Regno Unito (8). Il vice-direttore dell'Oms Keiji Fukuda ha spiegato che l'aumento dei casi in Messico è in primo luogo dovuto ad un ampio lavoro per i risultati delle analisi.
La denominazione che L'Oms userà per l'influenza sarà influenza A (H1N1) invece di influenza da suini.
Ue: no al blocco dei voli verso il Messico, strategia comune per il vaccino. Il Consiglio dei ministri della Salute dell'Ue ha bocciato la proposta francese di bloccare i voli verso il Messico. Nella riunione si affronta anche il tema dei farmaci. L'Italia sostiene la necessità di costituire uno stock comunitario di vaccini e di farmaci antivirali da far gestire ad un gruppo di esperti ad hoc. In totale nella Ue sono 19 i casi. I ministri, in particolare, hanno deciso di cooperare in stretto contatto con l'industria farmaceutica per facilitare lo sviluppo di un vaccino pilota nei tempi più brevi possibili.
Nuovo bilancio in Messico. Il numero delle persone contagiate dal virus è salito a 97, incluse le 12 persone morte mentre ci sono altri decessi sospetti, per un totale pari a 176 casi. Secondo il ministro alle finanze, Agustin Carstens, il Pil messicano avrà un calo tra lo 0,3% e lo 0,5% a causa dell'impatto della crisi sanitaria.
Blocco attività fino al 5 maggio ed emergenza per tre mesi. In Messico il governo ha chiesto dal primo al 5 maggio «la sospensione di lavori e servizi non essenziali» e di restare a casa per evitare il più possibile la diffusione della malattia. L'emergenza sanitaria potrebbe durare anche «tre mesi» spiega il governo.
Bimba italiana ricoverata in Messico dimessa. È stata dimessa la bambina italiana che era stata ricoverata ieri con sintomi da influenza da suini in un ospedale nella città di Oaxaca.
Un caso sospetto a Massa. Un caso sospetto di nuova influenza è stato segnalato all'ospedale di Massa. I campioni biologici sono stati inviati al laboratorio di virologia dell'Istituto superiore di sanità per test specifici biomolecolari.
A Bologna, all'ospedale S.Orsola, è ricoverato un uomo di 38 anni arrivato in volo questa sera da New York con sintomi influenzali. Nel reparto malattie infettive dello stesso ospedale è già ricoverato un altro uomo, di 55 anni, segnalato ieri come 'caso probabilè della nuova influenza A H1N1, sul quale sono ancora in corso all'Istituto superiore di sanità a Roma gli approfondimenti. Era risultato positivo al virus e ricoverato il 27 aprile scorso dopo essere rientrato il 26 da New York: resta in ospedale in via precauzionale anche se le sue condizioni di salute sono buone.
Turista americano ricoverato a Perugia. Un turista americano di 58 anni è ricoverato da ieri «a titolo precauzionale» nel reparto di malattie infettive dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia con «lievi sintomi - riferisce un comunicato della Regione - similinfluenzali». E' arrivato da pochi giorni da New York.
Tutti negativi i 14 casi sospetti all'ospedale Spallanzani di Roma.
Primi casi in Svizzera, Olanda e Irlanda. Lo ha confermato 'ospedale cantonale di Baden: colpito un giovane da poco rientrato dal Messico. Il suo stato di salute è stabile, gli è stato somministrato un farmaco antivirale. Nel frattempo sono emersi altri 24 casi sospetti. In Olanda il caso accertato riguarda un bambino di tre anni tornato il 27 aprile dal Messico. Primo caso anche in Irlanda nell'est del Paese.
In Spagna sono 13 i casi accertati. Due nuovi sono stati registrati a Madrid, uno in Murcia, nel sud della Spagna. Inoltre sono 84 i casi sospetti tuttora sotto osservazione nel Paese.
Nel Regno Unito altre tre persone sono state colpite dall'influenza portando così il totale dei casi a otto. Uno dei nuovi casi è stato registrato a Newscastle, nel nordest dell'Inghilterra, e due a Londra. Secondo l'Università di Newcastle, la persona che si è ammalata divide una casa con due studenti, che vengono trattati con farmaci antivirali anche se non hanno mostrato alcun sintomo. La persona colpita dal virus era rientrata da poco tempo dal Messico.
Negli Usa i casi accertati di influenza A/H1N1 sono saliti a 109, tra cui 10 in Sud Carolina, uno Stato che finora non era stato toccato dal virus. Lo ha annunciato oggi il Center for Disease Control (Cdc) sul proprio sito online. Ieri i casi accertati erano 91. Altri casi sono stati segnalati a New York (50), in Texas (26), California (14), Massachusetts (2), Michigan, Arizona, Indiana, Nevada, Ohio (uno ciascuno), secondo i dati dell'agenzia federale. Casi non inclusi nell'elenco del Cdc sono stati annunciati a livello statale: uno in Minnesota, uno in Nebraska, uno in Georgia. Il Dipartimento di Stato ha costituito una task force che segue le reazioni degli altri governi all'epidemia, per valutare che tipo di assistenza gli Stati Uniti possono offrire. Ad oggi, negli Stati Uniti si è registrato un solo morto per l'influenza: un bimbo messicano di 22 mesi che si trovava in Texas in visita a parenti con la famiglia.
Oltre 4000 scuole chiuse negli Usa come misura precauzionale. Circa 170 mila studenti hanno saltato le lezioni. Le chiusure sono contentrate soprattutto nello stato di New York e in Texas, i due stati che hanno registrato finora il maggior numero di casi.
Obama: America pronta alla sfida. ll virus dell'influenza H1N1 crea «una situazione molto grave», ma l'America è pronta alla sfida: «Ogni americano deve sapere che il suo governo sta prendendo le massime precauzioni e i
massimi preparativi», ha detto Barack Obama nella dichiarazione introduttiva della conferenza stampa in prima serata anticipata dalla Casa Bianca.
Malati per sette giorni in isolamento. I Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) hanno raccomandato di tenere i malati per sette giorni in isolamento.
Polemiche per le dichiarazioni di Biden. Il sindaco di New York Michael Bloomberg oggi è andato al lavoro in metropolitana per dimostrare a milioni di concittadini che non c'è motivo di cedere al panico. La sua decisione dopo le dichiarazioni del vicepresidente Joe Biden che alla Nbc ha suggerito agli americani di evitare luoghi chiusi e affollati come aerei e metropolitane.
Giappone. Un passeggero su un volo della Northwest Airlines, proveniente da Los Angeles, è stato trovato positivo ai test preliminari all'influenza da suini durante i controlli all'aeroporto internazionale di Tokyo Narita. Il passeggero, una donna giapponese, è stato trasportato in ospedale in ambulanza, mentre tutti i passeggeri seduti accanto al suo posto sono stati trattenuti sotto osservazione. Se confermato, si tratterebbe del primo caso di influenza da suini nel Sol Levante.
Nuova Zelanda. Sono finora 13 i casi confermati della nuova influenza invece in Nuova Zelanda, nonostante che i test di laboratorio abbiano tuttora confermato la presenza del virus solo in tre persone. Tutti erano giunti a Auckland sabato scorso su un volo da Los Angeles, e 12 erano liceali e insegnanti di un gruppo scolastico che aveva visitato il Messico.
Serbia. Una donna di 71 di Novi Sad (nord della Serbia) ricoverata in ospedale con sintomi sospetti non ha il virus dell'influenza da suini. Era tornata tre giorni fa dal Texas, si era sottoposta volontariamente ai controlli per timore di aver contratto la malattia. Ad annunciare il primo caso sospetto di influenza da suini in Serbia era stato stamani il ministro della Sanità di Belgrado, Tomica Milosavljevic.
Il livello di allerta alla fase 5. Allo scattare della fase cinque dell'allerta pandemico, decisa ieri sera dall'Oms, tutti i Paesi oggi sono chiamati a mettere in atto le contromisure anti-pandemia. La stessa definizione di fase 5 dell'Oms scatta infatti quando è chiara la trasmissione da uomo a uomo (anche secondaria) in almeno due Paesi in una regione dell'Oms: è un forte segnale che la pandemia è imminente e che quindi è urgente mettere a punto organizzazione, comunicazione e ottimizzazione delle contromisure necessarie.
«Il virus dell'influenza evolve rapidamente», ha osservato il direttore genrale dell'Oms, ma è anche vero che «le misure adottate per fronteggiare il virus dell'influenza aviaria sono state un investimento» e che, grazie ad esse, il mondo non è mai stato «così pronto» ad affrontare una pandemia di influenza. Mentre si continua ad osservare il comportamento del virus, è intanto arrivato il momento di agire: il direttore generale dell'Oms ha esortato tutti i Paesi ad attivare i piani di preparazione alla pandemia e ha chiesto alle ditte farmaceutiche di aumentare la produzione di antivirali.
Onu a personale: evitare abbracci e baci. Evitate strette di mano ed abbracci e rinviate, nella misura del possibile, i viaggi non indispensabili nei Paesi a rischio. Sono alcune delle raccomandazioni per limitare i rischi di trasmissione del virus trasmesse dalle Nazioni Unite al personale ed ai visitatori. La nota raccomanda anche di restare a casa in caso di febbre o male alla gola, di coprirsi la bocca per tossire ed il naso per starnutire, di lavarsi bene le mani, di evitare i contatti con i malati e di indossare una mascherina nel caso di starnuti frequenti.
Fazio: chi torna dal Messico 7 giorni a casa. Il sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio, in una nota diffusa a Lussemburgo, «invita i cittadini che rientrano dal Messico a rimanere a casa per sette giorni a partire dalla data di rientro in Italia». E poi precisa che sarà il medico a decidere se il cittadino che rientra in Italia dal Messico e che lavora in determinate condizioni, ha diritto a rimanere a casa dal lavoro sette giorni come misura preventiva. Farà fede il certificato medico che verrà consegnato al lavoratore. Fazio ha detto che si tratta di una «piccola misura che può dare enormi risultati».
Controlli alle frontiere. Fazio spiega che già da venerdì probabilmente scatteranno nuovi controlli alle frontiere italiane per intercettare i viaggiatori che arrivano dal Messico, in modo da segnalare la loro presenta alle Asl che potranno così seguirli direttamente.
«Preoccupazione per gli studenti». «Siamo preoccupati per gli studenti», ha detto Fazio. Gli studenti sono infatti particolarmente esposti al contagio, in quanto spendono una buona parte della giornata nelle aule scolastiche, a stretto contatto tra loro.
Sacconi: situzione sotto controllo. Nessun caso è stato segnalato in Italia, conferma il ministero del Welfare. Al Consiglio dei ministri di oggi i ministri Sacconi e Matteoli hanno svolto un'ampia relazione sull'influenza ribadendo che la situazione in Italia è «pienamente sotto controllo» e ricordato che il nostro Paese si adeguerà alle iniziative europee. In Italia le scorte ci sono, rileva il ministero del Welfare, e a giorni partirà l'incapsulamento di 30 mln di dosi di principio attivo.
Si lavora al vaccino. Il direttore del Centro di ricerca Novartis sui vaccini, Rino Rappuoli, ha detto che potremmo essere in grado di produrre un vaccino entro l'inverno. Comincerà invece a giorni, all'Istituto farmaceutico militare di Firenze, l'operazione di incapsulamento dei farmaci antivirali.
Numero verde. 16mila le chiamate ad oggi per informazioni. Il numero 1500 sarà attivo pure domani, 1 maggio.
Zaia: il consumo di carne di maiale non c'entra. È «importante è che non ci sia riferimento ai suini perché non c'è correlazione tra il consumo della carne di suino e questo virus», ha ribadito ad una convention di Coldiretti il ministro delle politiche agricole Luca Zaia.
Oms: 257 casi nel mondo. Il totale dei casi umani di Influenza A (H1N1) ufficialmente notificati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e confermati da analisi di laboratorio è salito giovedì a 257 (148 ieri), secondo gli ultimi dati resi noti dall'Oms sul suo sito. Secondo i criteri dell'Oms, alle ore 19.00 del 30 aprile 11 Paesi avevano ufficialmente segnalato 257 casi complessivi di influenza (A/H1N1), afferma l'aggiornamento pubblicato sul sito dell'Oms. Gli Stati Uniti hanno notificato 109 casi umani confermati in laboratorio, di cui uno letale. Il Messico ha confermato 97 casi, tra i quali sette decessi. I seguenti Paesi hanno segnalato casi confermati, ma nessun decesso : Austria (1), Canada (19), Germania (3), Israele (2), Olanda (1), Nuova Zelanda (3), Spagna (13), Svizzera (1) e Regno Unito (8). Il vice-direttore dell'Oms Keiji Fukuda ha spiegato che l'aumento dei casi in Messico è in primo luogo dovuto ad un ampio lavoro per i risultati delle analisi.
La denominazione che L'Oms userà per l'influenza sarà influenza A (H1N1) invece di influenza da suini.
Ue: no al blocco dei voli verso il Messico, strategia comune per il vaccino. Il Consiglio dei ministri della Salute dell'Ue ha bocciato la proposta francese di bloccare i voli verso il Messico. Nella riunione si affronta anche il tema dei farmaci. L'Italia sostiene la necessità di costituire uno stock comunitario di vaccini e di farmaci antivirali da far gestire ad un gruppo di esperti ad hoc. In totale nella Ue sono 19 i casi. I ministri, in particolare, hanno deciso di cooperare in stretto contatto con l'industria farmaceutica per facilitare lo sviluppo di un vaccino pilota nei tempi più brevi possibili.
Nuovo bilancio in Messico. Il numero delle persone contagiate dal virus è salito a 97, incluse le 12 persone morte mentre ci sono altri decessi sospetti, per un totale pari a 176 casi. Secondo il ministro alle finanze, Agustin Carstens, il Pil messicano avrà un calo tra lo 0,3% e lo 0,5% a causa dell'impatto della crisi sanitaria.
Blocco attività fino al 5 maggio ed emergenza per tre mesi. In Messico il governo ha chiesto dal primo al 5 maggio «la sospensione di lavori e servizi non essenziali» e di restare a casa per evitare il più possibile la diffusione della malattia. L'emergenza sanitaria potrebbe durare anche «tre mesi» spiega il governo.
Bimba italiana ricoverata in Messico dimessa. È stata dimessa la bambina italiana che era stata ricoverata ieri con sintomi da influenza da suini in un ospedale nella città di Oaxaca.
Un caso sospetto a Massa. Un caso sospetto di nuova influenza è stato segnalato all'ospedale di Massa. I campioni biologici sono stati inviati al laboratorio di virologia dell'Istituto superiore di sanità per test specifici biomolecolari.
A Bologna, all'ospedale S.Orsola, è ricoverato un uomo di 38 anni arrivato in volo questa sera da New York con sintomi influenzali. Nel reparto malattie infettive dello stesso ospedale è già ricoverato un altro uomo, di 55 anni, segnalato ieri come 'caso probabilè della nuova influenza A H1N1, sul quale sono ancora in corso all'Istituto superiore di sanità a Roma gli approfondimenti. Era risultato positivo al virus e ricoverato il 27 aprile scorso dopo essere rientrato il 26 da New York: resta in ospedale in via precauzionale anche se le sue condizioni di salute sono buone.
Turista americano ricoverato a Perugia. Un turista americano di 58 anni è ricoverato da ieri «a titolo precauzionale» nel reparto di malattie infettive dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia con «lievi sintomi - riferisce un comunicato della Regione - similinfluenzali». E' arrivato da pochi giorni da New York.
Tutti negativi i 14 casi sospetti all'ospedale Spallanzani di Roma.
Primi casi in Svizzera, Olanda e Irlanda. Lo ha confermato 'ospedale cantonale di Baden: colpito un giovane da poco rientrato dal Messico. Il suo stato di salute è stabile, gli è stato somministrato un farmaco antivirale. Nel frattempo sono emersi altri 24 casi sospetti. In Olanda il caso accertato riguarda un bambino di tre anni tornato il 27 aprile dal Messico. Primo caso anche in Irlanda nell'est del Paese.
In Spagna sono 13 i casi accertati. Due nuovi sono stati registrati a Madrid, uno in Murcia, nel sud della Spagna. Inoltre sono 84 i casi sospetti tuttora sotto osservazione nel Paese.
Nel Regno Unito altre tre persone sono state colpite dall'influenza portando così il totale dei casi a otto. Uno dei nuovi casi è stato registrato a Newscastle, nel nordest dell'Inghilterra, e due a Londra. Secondo l'Università di Newcastle, la persona che si è ammalata divide una casa con due studenti, che vengono trattati con farmaci antivirali anche se non hanno mostrato alcun sintomo. La persona colpita dal virus era rientrata da poco tempo dal Messico.
Negli Usa i casi accertati di influenza A/H1N1 sono saliti a 109, tra cui 10 in Sud Carolina, uno Stato che finora non era stato toccato dal virus. Lo ha annunciato oggi il Center for Disease Control (Cdc) sul proprio sito online. Ieri i casi accertati erano 91. Altri casi sono stati segnalati a New York (50), in Texas (26), California (14), Massachusetts (2), Michigan, Arizona, Indiana, Nevada, Ohio (uno ciascuno), secondo i dati dell'agenzia federale. Casi non inclusi nell'elenco del Cdc sono stati annunciati a livello statale: uno in Minnesota, uno in Nebraska, uno in Georgia. Il Dipartimento di Stato ha costituito una task force che segue le reazioni degli altri governi all'epidemia, per valutare che tipo di assistenza gli Stati Uniti possono offrire. Ad oggi, negli Stati Uniti si è registrato un solo morto per l'influenza: un bimbo messicano di 22 mesi che si trovava in Texas in visita a parenti con la famiglia.
Oltre 4000 scuole chiuse negli Usa come misura precauzionale. Circa 170 mila studenti hanno saltato le lezioni. Le chiusure sono contentrate soprattutto nello stato di New York e in Texas, i due stati che hanno registrato finora il maggior numero di casi.
Obama: America pronta alla sfida. ll virus dell'influenza H1N1 crea «una situazione molto grave», ma l'America è pronta alla sfida: «Ogni americano deve sapere che il suo governo sta prendendo le massime precauzioni e i
massimi preparativi», ha detto Barack Obama nella dichiarazione introduttiva della conferenza stampa in prima serata anticipata dalla Casa Bianca.
Malati per sette giorni in isolamento. I Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) hanno raccomandato di tenere i malati per sette giorni in isolamento.
Polemiche per le dichiarazioni di Biden. Il sindaco di New York Michael Bloomberg oggi è andato al lavoro in metropolitana per dimostrare a milioni di concittadini che non c'è motivo di cedere al panico. La sua decisione dopo le dichiarazioni del vicepresidente Joe Biden che alla Nbc ha suggerito agli americani di evitare luoghi chiusi e affollati come aerei e metropolitane.
Giappone. Un passeggero su un volo della Northwest Airlines, proveniente da Los Angeles, è stato trovato positivo ai test preliminari all'influenza da suini durante i controlli all'aeroporto internazionale di Tokyo Narita. Il passeggero, una donna giapponese, è stato trasportato in ospedale in ambulanza, mentre tutti i passeggeri seduti accanto al suo posto sono stati trattenuti sotto osservazione. Se confermato, si tratterebbe del primo caso di influenza da suini nel Sol Levante.
Nuova Zelanda. Sono finora 13 i casi confermati della nuova influenza invece in Nuova Zelanda, nonostante che i test di laboratorio abbiano tuttora confermato la presenza del virus solo in tre persone. Tutti erano giunti a Auckland sabato scorso su un volo da Los Angeles, e 12 erano liceali e insegnanti di un gruppo scolastico che aveva visitato il Messico.
Serbia. Una donna di 71 di Novi Sad (nord della Serbia) ricoverata in ospedale con sintomi sospetti non ha il virus dell'influenza da suini. Era tornata tre giorni fa dal Texas, si era sottoposta volontariamente ai controlli per timore di aver contratto la malattia. Ad annunciare il primo caso sospetto di influenza da suini in Serbia era stato stamani il ministro della Sanità di Belgrado, Tomica Milosavljevic.
Il livello di allerta alla fase 5. Allo scattare della fase cinque dell'allerta pandemico, decisa ieri sera dall'Oms, tutti i Paesi oggi sono chiamati a mettere in atto le contromisure anti-pandemia. La stessa definizione di fase 5 dell'Oms scatta infatti quando è chiara la trasmissione da uomo a uomo (anche secondaria) in almeno due Paesi in una regione dell'Oms: è un forte segnale che la pandemia è imminente e che quindi è urgente mettere a punto organizzazione, comunicazione e ottimizzazione delle contromisure necessarie.
«Il virus dell'influenza evolve rapidamente», ha osservato il direttore genrale dell'Oms, ma è anche vero che «le misure adottate per fronteggiare il virus dell'influenza aviaria sono state un investimento» e che, grazie ad esse, il mondo non è mai stato «così pronto» ad affrontare una pandemia di influenza. Mentre si continua ad osservare il comportamento del virus, è intanto arrivato il momento di agire: il direttore generale dell'Oms ha esortato tutti i Paesi ad attivare i piani di preparazione alla pandemia e ha chiesto alle ditte farmaceutiche di aumentare la produzione di antivirali.
Onu a personale: evitare abbracci e baci. Evitate strette di mano ed abbracci e rinviate, nella misura del possibile, i viaggi non indispensabili nei Paesi a rischio. Sono alcune delle raccomandazioni per limitare i rischi di trasmissione del virus trasmesse dalle Nazioni Unite al personale ed ai visitatori. La nota raccomanda anche di restare a casa in caso di febbre o male alla gola, di coprirsi la bocca per tossire ed il naso per starnutire, di lavarsi bene le mani, di evitare i contatti con i malati e di indossare una mascherina nel caso di starnuti frequenti.




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